venerdì 10 dicembre 2010

UN NUOVO LOGO PER LA FONDAZIONE ARCHITETTI DI PARMA E PIACENZA


Un nuovo logo per una Fondazione che per una volta unifica Piacenza e Parma. E' la Fondazione degli Architetti tenuta ufficialmente a battesimo dai presidenti degli Ordini delle due province, Benito Dodi e Alessandro Tassi Carboni, affiancati dal presidente del nuovo sodalizio Pietro Zanlari e dal consiglio. La presentazione all'Urban Center di Piacenza, dove avrà sede il neonato ente, che - come ha sottolineato Dodi - "costituisce un evento insolito, visti i rapporti spesso conflittuali tra le due città". E invece la Fondazione farà della sua dimensione sovraprovinciale un punto di forza. "Questa connotazione che va oltre le rispettive province - ha fatto notare Zanlari - ci darà una notevole autonomia operativa e ci permetterà di agire entro un contesto culturale e sociale più vasto".

Ma quali sono i propositi della Fondazione, che non intende certo sovrapporsi agli Ordini? Lo ha spiegato lo stesso Zanlari: "Abbiamo un programma ambizioso ovvero quello di promuovere a più livelli una più consapevole ed evoluta cultura del territorio e dell'ambiente e di migliorare e valorizzare la professione di architetto. Attraverso diverse attività, quella di fornire servizi agli Ordini e agli iscritti, in particolare di formazione; quella di instaurare un rapporto con il tessuto e le categorie produttive del territorio, le istituzioni e la pubblica amministrazione per cogliere tutte le istanze che da lì provengono; e infine la Fondazione avrà una forte valenza culturale, per una maggiore diffusione della conoscenza e dare vita a dibattiti sulla cultura del territorio e sulla valenza del paesaggio. Organizzaremo convegni, tavole rotonde, momenti di confronto pubblico, e stimoleremo la ricerca ma anche la discussione con l'opinione pubblica".
fonte: www.ordinearchitetti.piacenza.it

venerdì 3 dicembre 2010

BONUS RISTRUTTURAZIONI 36% - PROROGA A TUTTO IL 2012


La più amata dagli italiani. Più di 400mila richieste per la detrazione fiscale del 36% sulle ristrutturazioni, prorogata a tutto il 2012. Una scheda di sintesi
Tredici anni e non li dimostra. In tempi di tagli selvaggi resistere tutto questo tempo è un vero record. Per questo motivo la detrazione fiscale del 36% sulle ristrutturazioni edilizie può ben dirsi la "decana" delle agevolazioni. E nonostante l'età gode di ottima salute.

Secondo i dati dell'Agenzia delle Entrate da gennaio a ottobre 2010 sono state oltre 410mila le comunicazioni di lavori di ristrutturazione edilizia necessarie per ottenere lo sconto fiscale. 40mila in più dello stesso periodo dello scorso anno, che equivale a un aumento dell’11%. Un successo dovuto anche al fatto che agevolazioni simili (e anche maggiori), come il bonus del 55% per le eco-ristrutturazioni, sono meno stabili e con un ambito di applicazione più ristretto.

Inoltre l’Agenzia delle Entrate ha appena ripubblicato la sua dettagliata guida alle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie (scarica il pdf). Uno strumento pratico aggiornato alle novità introdotte dalla legge finanziaria 2010, cioè la proroga:

• al 31 dicembre 2012 del termine per fruire della detrazione del 36% sulle spese di ristrutturazione;
• al 30 giugno 2013 del termine per l'acquisto di immobili ristrutturati (ma sempre entro la fine del 2012) da imprese di costruzione o cooperative.

Riepiloghiamo i principali requisiti dell'agevolazione.

Che cos'è
Uno sconto dall'Irpef pari al 36% delle spese sostenute per la ristrutturazione:
• importo max di spesa: € 48.000,
• importo max di detrazione: € 17.280 (cioè il 36% di 48.000).

L'importo dev'essere indicato nella dichiarazione dei redditi a partire dall'anno successivo ed è detraibile in:
• 10 anni per tutti i contribuenti con meno di 75 anni di età;
• 5 anni per i contribuenti con meno di 80 anni;
• 3 anni per i contribuenti con più di 80 anni.

Sui lavori e i materiali è prevista inoltre l'aliquota Iva agevolata al 10%.


Beneficiari
Tutte le persone fisiche che possiedono un immobile a qualsiasi titolo (cioè i proprietari ma anche chi è in affitto o in usufrutto).


Attività e spese ammesse
Tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, per quanto riguarda le seguenti spese:
• progettazione, consulenza, perizie;
• esecuzione dei lavori;
• acquisto dei materiali;
• messa in regola degli impianti elettrici e degli impianti a metano;
• relazione di conformità dei lavori;
• imposte e altri costi burocratici (Iva, imposta di bollo, concessioni, autorizzazioni
e denuncia di inizio lavori);
• oneri di urbanizzazione.


Procedura
Occorre compilare un apposito modulo per la comunicazione di inizio lavori (scarica il pdf) e inviarlo al: Centro Operativo di Pescara - Via Rio Sparto, 21 - 65100 Pescara.

Occorre inoltre essere provvisti degli altri documenti eventualmente necessari (Dia, concessione edilizia ecc.).

Tutti i pagamenti all'impresa che svolge i lavori devono avvenire tramite bonifico bancario dal quale risulti la specifica causale del versamento e il codice fiscale di entrambe le parti (in genere le banche hanno appositi moduli per questo tipo di bonifico).

E' importante conservare:
- le fatture o le ricevute fiscali per gli acquisti e le prestazioni detraibili;
- le ricevute dei bonifici come prova del pagamento.
fonte: http://economia.virgilio.it

A Edilshow 2011 una panoramica su tecnologie, soluzioni e prodotti per la ristrutturazione ed il risparmio energetico in edilizia.